Ravenna Baseball

COVERI E' UN GIOCATORE DEI PHILADELPHIA PHILLIES

Inserita il 24/05/2016 Condividi su Facebook

Si scrive Philadelphia Phillies si legge Ludovico Coveri: d'ora in poi la squadra della città americana con il nome del "noto" fomaggio spalmabile non sarà più una normalissima squadra di Major League ma l'organizzazione di baseball per la quale tutti i ravennati tiferanno.


La notizia della firma tra il nostro Ludo e la franchigia dei Phillies era già ufficiosa da alcuni giorni e la difficoltà nel mantenere il segreto, nonostante la palese felicità, era estrema. Poi l'ufficializzazione dell'accordo nella serata di ieri ha reso possibile gridare al nostro piccolo mondo che un sogno era stato raggiunto.


Si parla di "UN sogno" e non "del sogno" perché per noi che conosciamo Ludo nel suo intimo, che lo abbiamo cresciuto per 6 anni e che lo abbiamo vissuto nella sua crescita e maturazione mentale, prima ancora che fisica e tecnica, sappiamo che questo è semplicemente un punto di partenza. La fame, la voglia di arrivare, il "non accontentarsi mai", il guardare la vita con un certo positivo distacco, la forza d'animo con cui si è rialzato da ogni caduta, il non esaltarsi troppo di fronte ai risultati positivi e il non abbattersi mai di fronte a quelli negativi sono queste le qualità che lo hanno portato a fare questo grande salto. Prima ancora della sua palla che supera ormai costantemente le 90 miglia, prima dei suoi 19 anni, prima dei suoi 188 centimetri e dei suoi 90 chili di peso, c'è la sua grande personalità, la sua umiltà e l'attaccamento ai valori, quelli veri, della vita, del senso di famiglia e del senso di appartenzna.


Ludo ha firmato un contratto di sette anni che lo lega strettissimo alla Franchigia MLB, fra una decina di giorni partirà per Santo Domingo dove, presso l'accademia dei Philadelphia, giocherà la sua lega estiva in attesa che venga piazzato in una delle squadre professioniste dell'organizzazione dei Phillies per il prossimo anno. Da un paio d'anni, ormai, Ludo sta vivendo con la valigia in mano ed ha girato l'Italia, l'Europa e il Mondo. Era ciò che fortemente voleva ed è ciò che continuerà a fare: per i prossimi anni è comunque destinato ad esplorare un universo che molti di noi non riescono nemmeno a sognare, che non riescono nemmeno a capire, che non riescono nemmeno a pronunciare.


E niente, Ludo è lì. Pronto per mettersi in gioco ancora una volta e non per dire: "io sono arrivato a firmare per i Philadelphia Phielles". Il nostro "cammello", come lo chiama il grande Sandro Rizzi, è uno tosto e a lui non importa molto aver firmato per i Philadelphia PhillIes, lui vuole indossare quella casacca, lanciare la pallina e dimostrare a tutte le altre organizzazioni americane che si sono sbagliate a non averlo ingaggiato prima. Perché il nostro Ludo è così, senza le sfide lui non si diverte.


In questi giorni stanno dicendo allo staff della nostra società "prendetevi i vostri meriti", "dite ai giornali ciò che avete fatto con Coveri", "dimostrate quanto valete grazie a questa cosa". No signori e, anzi, smettetela anche di chiedercelo. Non abbiamo bisogno di auto commemorarci per un primo obiettivo raggiunto da un ragazzo che sarebbe arrivato lì anche se avesse giocato nel posto più sperduto del mondo. Abbiamo bisogno che tutto ciò generi sempre più fiducia intorno al nostro sport, abbiamo bisogno che la voce si sparga e che i molti scettici la smettessero di considerare il baseball come un semplice hobby da sedentari. Abbiamo bisogno che medici e pediatri la smettessero di vedere con diffidenza il baseball pur non assistendo mai ad un allenamento del nostro SPORT, abbiamo bisogno che le realtà della zona credano nei progetti delle società, abbiamo bisogno che l'amministrazione comunale creda anche nel baseball investendo in infrastrutture e aiutando chi ha più bisogno.


Abbiamo bisogno di questo, Signori tutti. Certo siamo euforici, orgogliosi e speranzosi che ciò potrà avverarsi ancora. Ma la nostra felicità ce la teniamo nel nostro diamante, intorno ai nostri affetti quelli veri. Un appello, quindi, ai giornalisti e a quelli che contano: scrivete e parlate anche della bellezza del nostro sport, del fatto che per praticarlo servono importanti strutture e costosi materiali, del fatto che nonostante i pochissimi aiuti ci sono tantissime società in Italia che lavorano per far divertire i bambini con il baseball.


Vai e divertiti Ludo i tuoi allenatori, quelli che ci sono e quelli che non ci sono più, sono fieri di te. Grazie di tutto.

 

In foto Ludovico Coveri quando aveva 13 anni

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